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GRANDI COSE

Grandi cose ha fatto il Signore per noi,
ha fatto germogliare fiori fra le rocce.
Grandi cose ha fatto il Signore per noi,
ci ha riportati liberi alla nostra terra.

Ed ora possiamo cantare, possiamo gridare
l'amore che Dio ha versato su noi.

Tu che sai strappare dalla morte,
hai sollevato il nostro viso dalla polvere.
Tu che hai sentito il nostro pianto,
nel nostro cuore hai messo un seme di felicità.

 
 
Grandi cose ha fatto il Signore per noi.

Il riferimento è ovviamente agli ebrei che fuggirono dall'Egitto, dalla schiavitù. Nel brano si riconosce la grandezza di Dio e in risposta il popolo grida: "grandi cose ha fatto il Signore per noi ci ha riportati liberi alla nostra terra ..." di conseguenza esplode una grande gioia in tutti noi. Una gioia che riesce a tranquillizzare la sofferenza del popolo in partenza per l'esilio.

Nel gesto della semina allora possiamo vedere la sofferenza degli ebrei e nella mietitura la gioia della liberazione. Come allora, anche oggi la parola di Dio ha lo stesso significato in un mondo più che mai martoriato non solo dalla schiavitù. Se volete potete continuare la lettura con l'approfondimento che Wikipedia dedica all'Esodo narrato nella Bibbia.

Fin dal primo ascolto, la melodia e il ritmo esalta la bellezza di questa canzone del Gen Rosso come sempre puntuali e mai banali. Indubbiamente è un canto di difficile esecuzione specialmente per l'assemblea per via del ritmo sincopato. Sin dalle prime battute abbiamo una difficoltà da superare, ovvero il re sul quarto rigo (fig. 1)  che viene mantenuto per più di una battuta e in genere solo i tenori o i soprani possono cantarlo senza problemi. Questa difficoltà porta giustamente alcuni cori ad abbassare la tonalità originale del brano di mezzo tono o di un tono.  Il nostro consiglio ovviamente è quello di lasciare sempre la tonalità originale del brano e cercare di fare un piccolo sforzo dove questo sia possibile. A partire dalla frase finale del ritornello (Ed ora possiamo cantare ...) è bene cominciare la frase piano piano per poi crescere sempre di più fino alla fine del ritornello. Eccoci arrivati alla strofa. Anche qui vale la regola dei pochi o del solista a cui affidare la strofa, tanto più che si insidiano altre difficoltà come per esempio la pausa da rispettare nella prima e seconda battuta (vedi Fig. 2) e poi non dimenticanticatevi di dare al canto un andamento in crescendo e diminuendo come una sinusoide. Infine, non abbiate fretta nella parte finale, di ripartire immediatamente: rispettate la pausa cercando di non anticipare e nemmeno di ritardare la ripresa del ritornello.

Al ritornello in diverse battute il re sul quarto rigo si ripete diverse volte mettendo a dura prova le nostre capacità vocali.


(Fig.1)

Se vogliamo cantare bene "Grandi cose, fate attenzione anche all'inizio delle strofe, rispettando le due pause di un quarto. Spesso infatti si tende a legare la parola "Tu" alla frase "che sai" e così anche nella seconda strofa "Tu che hai...".

 
 
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Di seguito è illustrato l'arpeggio per chitarra classica del canto Grandi cose da utilizzare assieme allo spartito con gli accordi.


Legenda:

p  = pollice
i   = indice
m = medio
a  = anulare

l'intera misura dell'arpeggio equivale al valore di 2/4

N.B. le note indicano gli accordi arpeggiati. Essendo l'arpeggio un pò veloce, consigliamo durante lo studio di cominciarlo lento fino a che il movimento delle dita non diventa naturale.

Gli strumenti ideali per accompagnare questo canto sono organo, chitarra e chi può permetterselo uno strumento a fiato come un oboe o un flauto traverso. L'accompagnamento può essere eseguito bene anche solamente con l'organo.

Organo
Se usato insieme ad altri strumenti come per esempio una chitarra in arpeggio, durante il ritornello, può accompagnare il canto Grandi cose con accordi tenuti. Nella strofa invece può fungere da basso o utilizzare dei registri molto leggeri per dare più ampio respiro al solista o al coro che canta la strofa.

Chitarra
Il tipo di chitarra che consigliamo per accompagnare questo brano anche per il ruolo che dovrà avere, è sicuramente quella classica.
Dall'inizio alla fine la chitarra ha un compito importante e cioè quello di mantenere il ritmo di tutto il canto. Si comincia con una introduzione sugli accordi di Re e La maggiore che volendo possiamo affidare al solo organo. Durante la strofa e il ritornello, la chitarra accompagna in arpeggio come spiegato qui a lato.

Flauto
Nella base originale figura un controcanto molto interessante sia per la melodia che per la sonorità affidata ad uno strumento un pò particolare come il corno francese. In alternativa si può usare la solita tastiera elettronica con il timbro "French Horns" , oppure utilizzare uno strumento a fiato tipo oboe o flauto traverso. Per chi può e volesse cimentarsi in questa magnifica esecuzione, può utilizzare la partitura del controcanto musicale che qui mettiamo a vostro corredo.

 
 

Strumenti Musicali
Organo liturgico

Ecco una serie di lezioni per imparare a suonare l'organo liturgico.
Chitarra
Metodo per suonare la chitarra in Chiesa.

  • canto di ingresso (liturgia eucaristica)

  • canto di comunione (liturgia eucaristica)

  • canto di ringraziamento (Rito del Battesimo)

  • canto di ringraziamento (Rito del Matrimonio)

titolo: Grandi cose
testo: Valerio Ciprì
musica:
Benedikt Enderle
------------------------------
tratto da:
Se siamo uniti
edito da:
Città Nuova
anno:
1987

 
 
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Per un uso didattico e pastorale, Scarica Grandi cose Mp3 , o ascolta il video canto qui proposto, potrai far conoscere e insegnare il canto  al coro e all'assemblea.

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